Domenica mattina 20 settembre 2026 si è svolto nella sala del Comune di Massignano un importante convegno a carattere nazionale sui nuovi OGM/NGT (Organismi Modificati Geneticamente/Nuove Tecniche Genomiche) chiamate anche TEA (Tecniche Evoluzione Assistita).
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Il dibattito ha visto la partecipazione di diversi amministratori locali tra cui il vicesindaco di Cupra Marittima, il sindaco di Altidona e un consigliere del Comune di Campofilone, a testimonianza di quanto il tema interessi da vicino l'intero comprensorio.
L'incontro si è aperto con i saluti istituzionali del sindaco di Massignano, Massimo Romani. Nel suo intervento ha ricordato come proprio il Consiglio comunale di Massignano sia stato tra i primi in assoluto a deliberare all’unanimità, lo scorso 12 giugno, il divieto di introdurre i nuovi OGM/NCT nel territorio massignanese.
La parola è poi passata al consigliere Enzo Malavolta, presidente del Biodistretto e agricoltore, che ha illustrato le peculiarità di una realtà che oggi conta circa 100 soci. Un gruppo unito per la promozione del territorio e di un'agricoltura biologica capace di generare benefici per la salute della terra e delle persone.
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Durante il suo intervento, Malavolta ha portato una toccante testimonianza personale risalente al 2016, quando si trovò costretto a distruggere una coltivazione di cavolfiori di una varietà antica poiché rischiava di contaminare i campi vicini, legati a una grande azienda sementiera. Un caso emblematico che ha varcato i confini locali, arrivando persino all’attenzione della Corte Europea.
Per impedire l’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo sugli OGM/NGT, l'appello emerso dal convegno è chiaro; è necessario che sempre più Comuni facciano rete, adottando delibere simili per proteggere i propri territori e difendere il diritto a un’agricoltura biologica e libera, basata sull'uso di semi non brevettati.
In merito alle prospettive della biodiversità e il quadro europeo vi è stato l’intervento da remoto di Francesco Paniè, collegato dall'estero per motivi di lavoro. Francesco ha dato un contributo focalizzato sul voto del Parlamento Europeo dello scorso 17 giugno, volto a deregolamentare il settore degli alimenti modificati geneticamente, analizzandone l'impatto e le prospettive future per la biodiversità e l'agricoltura biologica.
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Sullo stesso argomento è intervenuta anche Stefania Grando, che ha approfondito e spiegato nei particolari i contenuti e le implicazioni della normativa e della delibera europea.
L’intervento del prof. Salvatore Ceccarelli ha offerto un contributo di carattere tecnico, trattando nel dettaglio cosa siano le NGT e indicando le strade da seguire per salvaguardare concretamente la biodiversità e i principi dell'agroecologia.
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Secondo l'analisi esposta, l'attuale situazione ha le sue radici nelle scelte compiute anni fa, in particolare negli Stati Uniti, dove il cibo è stato equiparato a una merce qualunque con cui fare profitto, andando verso modelli agricoli sempre più uniformi, facendo credere che le trasformazioni genetiche (NGT) siano dovute al cambiamento climatico. Le grandi aziende sementiere sono riuscite a realizzare enormi profitti puntando sulla commercializzazione di pochissime varietà di semi standardizzati.
Per quanto riguarda la difesa delle colture contadine, ha preso la parola anche Antonio Onorati, esponente dell'Associazione ARI (che da anni si batte per la difesa delle colture contadine), per illustrare le strategie concrete da adottare al fine di contrastare quanto stabilito in sede europea.
Per vincere la battaglia è fondamentale unire le forze, lavorando in sinergia non solo tra i Comuni, ma estendendo la collaborazione anche ad altri Stati europei.
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Il convegno si è confermato come un momento di confronto su una tematica, quella degli OGM/NGT, spesso spacciata, persino da alcune associazioni di categoria, come una soluzione al cambiamento climatico.
Terminati gli interventi dei relatori, vi è stato un dibattito partecipato tra il pubblico e gli esperti presenti. La mattinata si è poi conclusa in piazza, dove il Biodistretto ha offerto a tutti i presenti un pranzo a base di prodotti genuini del territorio.

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