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lunedì 7 settembre 2026

“Gné”: un festival diverso da tutti gli altri

Lo scorso week end è stato per Massignano una grande festa, grazie al Festival "Gné", la rassegna dedicata all'arte, alla memoria e allo stupore giunta con successo alla sua terza edizione.

Un appuntamento che ha animato il centro storico, trasformandolo in un palcoscenico a cielo aperto con incontri, iniziative e momenti di condivisione creando un’unione tra le nuove forme di arte e lo stupore della scoperta.
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L'evento ha fatto registrare una straordinaria affluenza di pubblico, coinvolgendo residenti e visitatori in un clima di grande entusiasmo che ha animato le mostre e i numerosi appuntamenti in programma.

La caratteristica di questa edizione ha visto la riapertura insolita di spazi e locali rimasti chiusi per molteplici anni, restituiti alla comunità per ospitare le iniziative della manifestazione. Questa particolarità ha permesso la partecipazione di artisti di fama nazionale e internazionale, attratti dal fascino del Borgo. 

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Infatti, questi locali, hanno ospitato laboratori di ogni genere da quello della ceramica a quello della serigrafia a quello fotografico a quello dei colori, a quello del pane e della pasta a quello di poesia itinerante, spettacoli, mostre di pittura, di oggetti particolari e unici, mostre futuristiche sull’intelligenza artificiale relativa al 2070, presentazione di libri, mercatino, lezioni di yoga all’aperto, l’esibizione di cori, dimostrazioni di sport come il ping pong, dj set ed esibizioni di band.

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Tra gli artisti vi erano anche diversi massignanesi: Giuseppe Alesiani che in suggestive grotte ha esposto le sue opere pittoriche, Roberto Cicchinè nell’ex lavatoio di Borgo Vasai ha proposto due lavori che si incontrano nell’acqua e nel tempo, tra ciò che si dissolve e ciò che rimane (Bosco di ghiaccio e Materia in trasformazione), Francesco De Angelis che ha esposto una mostra fotografica e due collezioni particolari: una di oche realizzate in diversi materiali e forme che superano i quattromila esemplari di Rosanna Marchetti e una collezione di lattine di birra piene, oltre 1400, provenienti da ogni angolo del mondo di Stefano Cacaci. 

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Stefano ha voluto dedicare questa sua esposizione a due suoi amici che non sono più tra noi: Sandro ed Enrico detto Chico con questa dedica: 

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Questa collezione è dedicata a voi, alla vostra presenza che il tempo non cancella, ai ricordi che continuano a vivere in chi vi ha conosciuto e amato. Due vite, due amici, un legame che resta. Con affetto e gratitudine, oggi e sempre”.   

Inoltre in Piazza Garibaldi è stato proposto anche uno spettacolo di arte fabbrile con i fratelli Calderoni.

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La chiusura della manifestazione si svolta nel Parco della Rimembranza con il concerto musicale della cantante toscana Ginevra Di Marco, molto apprezzato e partecipato dal pubblico.

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Un ringraziamento a tutti gli organizzatori e agli artisti per aver regalato alla comunità la scoperta e la condivisione di nuove forme di espressione artistica a 360 gradi. 


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