Orologio

venerdì 19 giugno 2026

12 vite spezzate a Marina di Massignano: il ricordo del 18 giugno

Il 18 giugno 2026, la comunità di Massignano ha commemorato con una cerimonia semplice e sentita il ricordo della strage nazista, avvenuta verso la fine del secondo conflitto mondiale. Un momento di profonda riflessione che, a distanza di 82 anni, mantiene la ferita ancora aperta.

La giornata ha visto la partecipazione delle autorità civili, militari e di numerose associazioni, unite nel dovere della memoria. Presenti: i sindaci di Massignano, Cupra Marittima e Carassai, insieme al rappresentante della Provincia di Ascoli Piceno (con il gonfalone), la Capitaneria di Porto, i Carabinieri della stazione di Montefiore dell’Aso, l’ANPI, l’Associazione Bersaglieri di Campofilone i familiari delle vittime e numerosi cittadini che hanno voluto rendere omaggio ai 12 caduti (9 massignanesi e 3 campani).

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Le celebrazioni sono iniziate davanti al mausoleo eretto nel 1946. Il Sindaco di Massignano di Massimo Romani ha sottolineato come, pur essendo trascorso quasi un secolo, la memoria della strage rimanga un insegnamento necessario, ricordando con amarezza che, ancora oggi, il mondo è purtroppo segnato da troppe guerre, mentre il presidente ANPI Luciano Bruni ha narrato una breve storia sull’accaduto.

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La cerimonia è proseguita con un corteo lungo i luoghi simbolo della tragedia. Sono state deposte corone d'alloro presso le due stele commemorative: una situata nei pressi del fossato Vagni e l'altra in prossimità della ferrovia, lato mare. Qui è stato osservato un rispettoso momento di silenzio.

                                  

Nel retrospiaggia, Don Luca ha officiato la celebrazione eucaristica in suffragio dei 12 martiri uniti alla festa dei Patroni della Comunità massignanese: i martiri: SS Gervasio e Protasio. Nel corso della S. Messa, sono stati pronunciati i nomi di ogni vittima fucilata barbaramente a colpi di mitragliatrice, affinché nessuno di loro venga dimenticato.


Ricordare l'eccidio a distanza di 82 anni significa anche rinnovare il rifiuto contro ogni forma di conflitto e violenza nel presente.

Discorso del Sindaco:

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